Mi chiamo Emun e vivo i Tarocchi come si vive un racconto antico: con rispetto, meraviglia e un ascolto che nasce prima ancora delle parole. La mia storia con le carte è iniziata molto prima che imparassi a leggerle davvero; da ragazzo le osservavo come si osservano i simboli di un sogno che torna, riconoscendole senza sapere perché.
Nel tempo ho scelto di dare a questa voce interiore una forma più chiara: ho studiato presso l’Accademia Studi Ermetici, dove ho scoperto la profondità nascosta nei simboli, negli archetipi e nell’incontro tra intuizione e conoscenza. Parallelamente, il teatro è diventato la mia seconda casa: sono un attore professionista, e sul palcoscenico ho imparato che ogni gesto, ogni silenzio, ogni immagine ha un’energia propria. È lo stesso respiro che ritrovo nelle carte.
La mia Visione
Quando apro un mazzo, non lo faccio mai da solo. Credo che la lettura si faccia sempre in due: io porto le mie conoscenze, la mia presenza, la mia sensibilità; tu porti la tua storia, le tue domande, la tua verità. È dall’incontro di questi due mondi che le carte iniziano a parlare davvero.
Per me i Tarocchi non predicono: evocano. Sono mappe interiori, frammenti di un viaggio che appartiene solo a te, ma che io posso aiutarti a vedere da un’altra prospettiva. Ogni consulto è un laboratorio poetico, un piccolo rito, una scena di teatro in cui la tua vita è il testo e le carte sono i riflessi che lo rendono più chiaro.
Cosa posso offrirti
Un momento sospeso. Un luogo dove ascoltare e ascoltarti.
Una lettura che non dà risposte definitive, ma apre possibilità.
Un percorso che unisce intuizione e immaginazione, simbolo e presenza, Tarologia e arte.
Perché incontrarmi
Perché il mio lavoro nasce da due mondi che si rispecchiano: l’ermetismo e il teatro.
Perché credo nella bellezza degli incontri autentici.
E perché, quando ci sediamo davanti alle carte, non siamo mai semplicemente lettore e consultante: siamo esploratori della stessa storia, che si svela una carta alla volta.